
In genere a letto ci vado non prima delle due. Quella sera però ero particolarmente stanco e neanche a mezzanotte già dormivo. Invece della solita sveglia, quella mattina sento un cardellino che canta ossessivamente. Nudo, in mezzo ad un parco pieno di ragazzini, mamme, gelati e cappelli stile pre - 1946. C'è chi parlerebbe di coincidenze.
Gli occhi sono ancora chiusi e oltre a quel fottuto cardellino che mi entra nel cranio come un Bosch a percussione un beep intermittente. Fa un cazzo di freddo.
00.06.57.35.86?
Cosa diavolo è? Numeri rossi?
Quelli che si vedono nei film sai? Quelli dei timer delle bombe. Del filo blu e di quello rosso.
Sotto la pelle del mio braccio sinistro. Non sento nemmeno più l'osso. Al posto del radio un cazzo di rettangolino di ferro. Con i numeri. Statici. Quei numeri. Il beep non c'è piu.
Alzo la testa al cielo e il sole mi ritappa gli occhi. Riprende il beep.
00.06.57.28.39
Si tratta di uno scherzo? O di un esame? O di che cosa? Eppure ero lì. Per ogni ora, minuto, secondo o centesimo che chiudo gli occhi il timer cambia,decresce, propensione allo zero assoluto.
00.06.57.27.85
00.06.57.27.30
00.06.57.26.99
Sento il peso delle sette ore scarse che mi separano dal piu grande punto interrogativo della mia breve sottospecie di esistenza. Ho capito tutto. Ho capito tutto cazzo. La via di mezzo non esiste. Se vivi, vivi per sempre. Immortale. Se muori, muori per sempre. Scegli. O sei protagonista della tua serie tv preferita oppure ti accontenti di essere l'outsider che meriti. Tanto gli sceneggiatori se ne fregano e continuano a scrivere.
00.06.57.25.45
In meno di sette ore puoi fare quello che ti va di fare con gli occhi chiusi. Oppure vivi con gli occhi bene aperti il resto della tua vita, per i prossimi, diciamo, cinquant'anni. Più facile di cosi direi non si può.
Poi tutto potrebbe (e dico potrebbe) crollare. Spiralizzarsi verso il punto di non ritorno. Ciao. Qui non siamo ad Hollywood. Qui gli artificieri non servono a un beneamato cazzo. Qui sei solo. E forse pure più fortunato perche ti è data una scelta.
00.06.57.24.88
Due treccine bionde, un vestitino fucsia e un paio di lucidissime scarpette bianco latte mi fissano. Immobili. Mi sorridono In quel sorriso di una sincerità quasi disarmante e nuova affondo per pochi secondi, prima che urlando il suo nome la madre la porti via da me come se fossi un qualsiasi mostro.
Qualcosa vuole cambiare la mia vita e trasformarla in una corsa verso il negativo.
00.06.57.22.64
Ho una discreta fame. Considerando che non dormirò per decenni la cosa già mi preoccupa. Una vita che si appresta a diventare piena di "nonhaiunbellaspetto" e "mammacheocchiaiechehai". Vivere alla fiera dell'antiquariato o peggio bollato come "lotto 47" ad un asta di beneficienza? Questo?
00.06.57.21.75
Che ad una vita fatta di commenti sterili e pungenti come siringhe sia preferibile direttamente l'anestesia totale? Chissenefrega, tanto ho quasi sette ore per pensarci.