
Appunto. Quella sera il lettore cd della mia macchina non funzionava. O non avevo portato con me dei dischi da poter ascoltare. Non ricordo, sta di fatto che accesi la radio. L'altisonanza che veniva vomitata fuori a quell'ora, in quel preciso momento, quasi mi fece sanguinare le orecchie. Una volta le radio trasmettevano musica. Ora trasmettono preti che non perdono occasione di evangelizzare. Anche ai funghi delle loro vasche da bagno incrostate, se potessero. Lo farebbero. Tanto funghi e fedeli tutti fratelli.
Il santo non si è putrefatto, e il miracolo si è incarnato. E questi necrofili poi criticano chi annoiato dalla monotonia del paese in cui si è malauguratamente trovato a vivere, saccheggia le videoteche noleggiando video splatter come fossero caramelle. Anzi di più và, sennò sai che ulcere! E' ancora peggio. Valicare quella sottile linea che separa la pura e semplice fiction da una realtà sempre più silenziosamente estrema.
Anchio nel mio frigo ho due fiorentine che non si sono putrefatte, e sicuramente non griderebbe nessuno al miracolo. Le teste chine e qualche lacrima da prima serata, primo pomeriggio, mattinata inoltrata, notte fonda, insomma, da televisione. Si gioca e ci si diverte. E tutti lo sanno.
Ti va una partita a tennis? Guarda, molto volentieri. Saranno otto anni che non gioco però, mi serve un po' di riscaldamento. E cosi tira fuori dalla tasca un tubo pieno di liquido strano rosastro e alcune masse viscide o apparentemente tali. Che strane palle!
Non sono palle, sono feti, al negozio le avevano finite sai. Ah, capisco. Vinse lui però. Ero completamente fuori allenamento, e gliel'avevo detto io di fare una sessione di palleggi prima.
Adesso qui vogliono costruirci un'altra chiesa lo sapevi?
Ma come ancora?
Si, o quella o un multisala.
E dov'è la differenza perdonami.
Il silenzio tra di noi diventa imbarazzante.
In chiesa non hanno il formato maxi.
Ah vero.